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    Tappeti Erbosi - Essenze e varietà

    Pubblicato : 10/12/2017 20:41:15
    Categorie : Manutenzione del Prato

    In questo articolo non scenderemo nei particolari e nelle specifiche tecniche delle varietà, tipologie, famiglie e genere delle essenze per tappeti erbosi o sui miscugli che si effettuano. Cercheremo di dare un'infarinatura di quelle che sono le due macrofamiglie delle essenze da prato.

    Le varietà sono raggruppate sostanzialmente in due tipologie: le microterme e le macroterme. La sostanziale differenza tra le due sono i parametri climatici che ne differenziano la vegetazione, che varia, appunto, a seconda delle temperature.

    Tutte le specie utilizzate appartengono comunque alle tre primarie sottofamiglie: Festucoideae, Panicoideae, ed Eragrostoideae.

    La famiglia delle microterme include:  

    Genere Festuca: È suddiviso in due sottogruppi: le festuche a tessitura grossolana (F. elatior e F. arundinacea) e quelle a tessitura fine (F. rubra rubra, F. rubra commutata, F. rubra tricophilla e F. ovina).

    Genere Lolium: comprende una decina di specie, distribuite principalmente nelle zone temperate; le due specie utilizzate per i tappeti erbosi sono il Lolium perenne e, in minor misura, Lolium multiflorum.

    Genere Poa: Comprende più di duecento specie ampiamente distribuite nelle zone a clima fresco-umido. Poa pratensis (nome comune: erba fienarola): si tratta di una specie rizomatosa, per la quale esistono differenze estreme fra cultivar diverse per le caratteristiche di densità, colore, tessitura e resistenza alle malattie.

    La famiglia delle macroterme include:

    Genere Cynodon: Nelle nostre regioni, alcune di queste specie sono infestanti delle colture erbacee a ciclo primaverile-estivo. Cynodon transvaalensis e Cynodon dactylon (nome comune: gramigna, zizzania): si tratta di una specie estremamente variabile.

    Genere Paspalum: Questo genere comprende circa 400 specie, delle quali esclusivamente due sono utilizzate per i tappeti erbosi, Paspalum notatum e Paspalum vaginatum.

    Genere Zoysia: le più diffuse sono Zoysia Tenuifolia e Zoysia Japonica

    Altri generi: Stenotaphrum secundatum, Pennisetum clandestinum, Axonopus affinis e Buchlöe dactyloides sono altre specie interessanti che troveranno però difficilmente spazio nel nostro paese. Fra di esse particolare menzione la merita Stenotaphrum secundatum, una pianta dall’aggressività e dalla resistenza spaventosa, il cui aspetto estetico estremamente grossolano ne causa le relegazione a contesti assolutamente particolari, quali quelli delle naturalizzazioni e dei recuperi ambientali.

    Fra i parametri distintivi delle diverse specie quelli più importanti sono:

    Tessitura

    Rappresenta la larghezza della lamina fogliare. Le pratiche colturali che maggiormente influenzano la tessitura sono l’altezza di taglio e le concimazioni. Densità di impianto e tessitura sono spesso parametri correlati: maggiore è la densità di piante e fusti sulla superficie, più fine è la tessitura.

    Habitus vegetativo

    Rappresenta la tipologia di crescita dei germogli.

    I tre tipi principali di portamento sono:

    Cespitoso - quando le piante si accrescono e si espandono principalmente per accestimento, formando folti gruppi di culmi eretti;

    Rizomatoso - quando le piante si espandono in senso orizzontale attraverso i rizomi, fusti sotterranei che, crescendo lateralmente, danno luogo a nuovi individui lontani dalla pianta madre;

    Stolonifero - quando la crescita orizzontale avviene tramite gli stoloni. L’attitudine stolonifera è tipica di Agrostis stolonifera tra le microterme e delle specie macroterme.

    Vegetazione Microterme e Macroterme in Italia a confronto 

    Pro e contro delle due specie:

    MICROTERME

    Pro: insediamento veloce; estetica eccellente; colorazione ottima quasi tutto l'anno; ottima resistenza al freddo; buona resistenza al calpestio.

    Contro: sofferenza al caldo intenso; necessità di irrrigazioni abbondanti in estate; sfalci frequenti in primavere e autunno.

    MACROTERME

    Pro: ottima resistenza al caldo; buona resistenza alla siccità, ridotti sfalci; ottima resistenza al calpestio nei periodi vegetativi.

    Contro: insediamento molto lento; estetica grossolana (soprattuto per alcune varietà); forte ingiallimento della foglia da ottobre a maggio a causa della fase di dormienza che sopraggiunge quando le temperature scendono sotto i 15° medi giornalieri.

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